Djerba: l’isola incantevole dei senza memoria

C’è un episodio nell’Odissea di Omero in cui Ulisse e i suoi compagni sbarcano a Lotophagitis, l’isola dei Lotofagi. I Lotofagi sono mangiatori di loto, un fiore che ha la proprietà di eliminare la memoria e con essa ansie e preoccupazioni.
La mitica isola di cui stiamo parlando è oggi conosciuta con il nome di Djerba o Gerba e si trova di fronte alle coste della Tunisia.
Trascorrere le vacanze a Djerba può essere il modo migliore per dimenticare lo stress quotidiano e, nello stesso tempo, meravigliarsi per quest’isola ricca di attrattive, paesaggi mozzafiato e atmosfere d’altri tempi.
Djerba è nota principalmente per essere sede di una delle sinagoghe più antiche e suggestive tutt’ora esistenti. La Ghirba (questo è il nome della sinagoga) è ancora oggi un luogo di pellegrinaggio da parte di ebrei provenienti da ogni parte del mondo. La sua importanza deriva dalle leggenda che vuole che all’interno della costruzione sia inserita una pietra originaria dal Tempio di Gerusalemme. Entrando nella sinagoga, tra luci soffuse e mormorii di salmi, vivrete un’esperienza davvero fuori dal comune.
Decisamente caratteristica è poi l’architettura delle abitazioni tradizionali, chiamate Menzel. La Menzel può essere composta da più case che sono generalmente circondante da un frutteto, un pozzo e un frantoio. Sono abitazioni molto antiche, di forma rettangolare, che non hanno finestre se non nella corte interna.
Djerba è inoltre nota per la musica, la gastronomia, i costumi tradizionali e la creazione di gioielli unici al mondo. Se volete conoscere davvero l’isola di Djerba provate la sua cucina. La kamounia, ad esempio, è un piatto tradizionale ricavato da frattaglie di manzo insaporite con il cumino. Se amate i piatti molto ricchi e speziati di certo non rimarrete delusi dall’usban: si tratta di salsicce ripiene di riso, carne di agnello, cipolle, pomodoro e spezie che potrete accompagnare con la kesra, una sorta di piadina di farina di semola.
E una volta arrivati sull’isola, come bravi mangiatori di loto, dimenticate impegni e scadenze e pensate soltanto a godere di questo luogo incantato che sembra abbia esso stesso dimenticato di entrare nel futuro.